Amore mio,
forse ti starai chiedendo perché ti sto scrivendo questa lettera, nonostante ci rivedremo questa sera. Ti scrivo per dirti quale pena porto nel cuore.
Certamente penserai che è strano… no. Non farlo, non pensarlo. Non è una stranezza.
Stamani ho trovato più difficile del solito lasciarti solo a casa, è stato il modo brutale in cui ci hanno separati che mi ha fatto star male. Sto provando con tutte le mie forze a non pensarti, ma è troppo difficile! Mi si sta chiedendo troppo!
E ora sono qui, a lavoro, tutto solo ad attendere che qualche cliente si faccia vivo. Credo rimarrò in questa solitudine per almeno un’altra ora e nel frattempo non posso che pensare a te.
Io… io non so some tu sia riuscito a farti amare tanto, non riesco a spiegarmelo, eppure è così. Ti amo con tutto il corpo e con la mente. Fosse per me, starei per molto più tempo di quanto mi sia concesso in tua compagnia.
Forse tutto ciò dipende dal fatto che sei sempre a mia disposizione.
Probabilmente troverai le mie parole confuse e disorganizzate e probabilmente, anzi sicuramente, non le leggerai mai. Perdonami, è solo che sono in piedi da appena mezz’ora e ho ancora bisogno di svegliarmi realmente.
L’unica cosa certa che posso dirti nonostante la stanchezza che ho in corpo, è che non riesco a smettere di pensarti.
Continuo a pensare che sei una delle poche gioie della mia vita e ringrazio Dio giorno dopo giorno per averti creato e posto sulla mia strada.
Molti non approvano ciò che facciamo, ciò che io faccio. Continuano a dirmi che con te sto sprecando il mio tempo, che non posso usare ogni mio istante per venire da te.
Ma come possono loro sapere cosa tu rappresenti per me? Come possono loro sapere che in te trovo il mio riposo, che mi sento al sicuro, che mi tieni al caldo nelle notti fredde e insonni, avvolto nelle tue vesti?
Come possono loro, mi chiedo io, sapere che ogni giorno sei a casa ad aspettare con pazienza e devozione il mio rientro…
Loro non sanno forse che sei lì con me quando mi addormento la sera e sei ancora lì quando con me quando mi sveglio la mattina? O che mi stai vicino ogni qual volta mi prenda un malore? Ma perché allora continuano a criticare il mio amore per te, perché non lo accettano? È così puro e profondo! E la mattina quale dolce risveglio con te… e il pensiero che sei rimasto tutta la notte ad accucciarmi e ad assicurarti che avessi il mio meritato riposo, mi rende davvero felice. E credo che questo sia uno dei tanti motivi per cui io ti ami tanto.
Ma loro si ostinano a non capire, non mi importa! Io voglio stare con te e solo con te.
Devo ammettere, però, che non sono stato sempre fedele. Mi dispiace, è una dura confessione e probabilmente mi odierai.
Tuttavia ti conosco, so che per quanto potrai odiarmi sarai sempre lì per me. Non voglio approfittare di questa tua caratteristica, ma mi sembrava corretto dirti tutta la verità.
Ebbene sì, qualche volta ti ho tradito. Non ne vado fiero, sono stati attimi di debolezza. È una cosa deplorevole e chi si dichiara tanto innamorato non dovrebbe commettere atti così impuri, ne sono consapevole.
Quello che voglio che tu sappia è che per me non ha significato nulla. È stata una cosa fatta per esigenza fisica, io non ce la facevo più! Ne avevo bisogno e quando è capitato è stato perché loro erano lì, mi provocavano. Era come se percepissero la mia debolezza, come se sentissero che la loro presenza nella stanza mi riempiva di desiderio, bramavo toccarli e distendermi su di loro. Volevo possederli, la mia mente era da te, ma il corpo non mi rispondeva più e infine crollava. Si lasciava andare. Alla fine di tutto però, quando prendevo coscienza di ciò che era accaduto, il corpo era soddisfatto, ma la mente vagava nel pensiero di te.
Io ti imploro di perdonarmi, perché sei il migliore che abbia mai avuto e non voglio rovinare tutto per qualche piccola debolezza priva di importanza.
Detesto quando ci separano e so che qualche volta ti ho lasciato solo la notte, ma erano i miei amici a tenermi lontano da te.
Io non vorrei mai separarmi da te, mai.
E stamattina, quando mi hanno brutalmente strappato via dal tuo caldo e morbido abbraccio ho sentito un gran dolore in petto, come se stessero staccando il cuore da esso. Con quella voce forte e tonante mi hanno detto “Andiamo, è mattina! È ora di andare a lavorare!”
Desideravo piangere quando ho capito che dovevo davvero separarmi da te, ma ho resistito e resisto tuttora al pensiero che stasera, tornando a casa sarai lì, ancora una volta ad aspettarmi per vivere la notte insieme a me.
Ti ringrazio per tutto quello che mi hai sempre dato, è solo grazie a te che riesco ogni giorno ad essere me stesso, allegro e pimpante.
Ora però è arrivato un cliente e mi ritrovo costretto a salutarti.
Ci rivediamo stasera a casa, mio caro dolce letto.
Per sempre tuo, con amore
Marco.
Scorrevole e simpatico! Ringraziamo l'ispirazione della fresca aria mattutina. Secondo me, paragonato ai racconti precedenti, è evidente una maggiore padronanza linguistica!
RispondiEliminaAffascinante. Forse un po' ripetitivo in certi punti, ma di certo questo racconto mi ha emozionato per tutta la sua durata, e mi ha fatto cadere le palle al penultimo rigo.
RispondiEliminaHai un grande talento e fervida immaginazione.
Aspetto con ansia una tua pubblicazione.