01/03/2010
Ebbene sì. Sono ufficialmente depresso. Sono qui da sei mesi ormai. Sto sempre rintanato in un cantuccio della casa, al buio. Una desolazione infinita mi circonda, sono solo qui. Non uscirò prima di due mesi e dopo... giungerà la mia fine: sarò inutile. Rimarrò solo un ricordo impresso in poche foto e nella labile memoria delle persone. Mi sento solo, tanto solo. Di tanto in tanto odo il suono della sua voce, quella sua dolce e melodiosa voce. A volte entra nella stanza, si avvicina a me e mi guarda, mi osserva, mi scruta ed io sento i suoi occhi, i suoi splendidi occhi su di me. Mi accarezza dolcemente, mi abbraccia energicamente, sorride felice di avermi tra le sue braccia ed io, al contatto con il suo corpo, con la sua morbida pelle, desidero stare adagiato su di lei, tranquillo... Desidero ardentemente adempiere al mio dovere: ovvero renderla felice, felicissima! Ma questo dura poco, perchè lei se ne va e mi lascia di nuovo lì, nella mia desolazione. Dopo aver provato quella gioia, sento maggiormente la tristezza e ripenso alla mia vita.
Sono stato creato per uno scopo, sono uscito dalla sartoria di mia madre, sapete, sono figlio di una sarta, mio padre invece... beh, non ho un padre. Dopo essere uscito di casa, ho avuto il mio debutto in società come modello,in un negozio. Giorno dopo giorno stavo in quella vetrina; ero costantemente esposto alla gente. Molte volte le ragazze si fermavano, mi desideravano: lo vedevo, ma non potevano avermi e così passavano oltre.
Poi è arrivata lei e mi ha portato qui. Mi ha reso felice perchè mi ha dato finalmente una vera ragione di vita, mi ha dato modo di rendermi utile, anche se solo per una volta. Avrò un solo giorno di gloria, una sola possibilità di esprimermi, puro e candido come sono. Mi preparo da sempre per quel giorno, ma una volta giunto la mia esistenza non avrà più un senso... Tuttavia sarò forte e me ne farò una ragione.
01/ 05/2010
Il giorno è giunto. Il mio unico giorno di gloria, ho un po' di paura, ma affonterò tutto questo per lei, perchè la renderò felice, percorrendo la navata insieme a lei... a loro. Sì, lo farò per il suo bene. Le dimostrerò quanto valgo, sarà bellissima grazie a me e tutti la guarderanno come fosse un angelo. Mi sacrificherò per lei. La mia fine si avvicina, affronterò tutto questo per lei.
02/05/2010
La giornata è finita e lei ieri mi ha lasciato nuovamente nel mio angolino. Tornerà qualche volta a guardarmi, ad accarezzarmi e ad abbracciarmi, ma con un sorriso nostaglico e nulla più. Ora sono davvero inutile: la mia vita è finita...
...Aspetta, forse no, forse non è del tutto finita. Potrebbe divorziare e risposarsi, e potrei nuovamente tornarle utile. Sì, potrei di nuovo avere uno scopo! Oh, no... aspetta, ne comprerebbe uno nuovo, comprerebbe un vestito da sposa nuovo e... e... e allora.... sarebbe davvero finita. Beh, prendiamola con filosofia, nel frattempo mi rigirerò i pollici, o meglio, le maniche!
Mi piace il colpo di scena finale! E' il tuo racconto che mi è piaciuto di più.
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